Meditazione e Mindfulness

In un contesto di confusione, disillusione e insicurezza, la meditazione è una pratica antichissima ma molto attuale perché consente di sviluppare libertà e serenità, appagamento e gioia anche quando il mondo esterno si presenta minaccioso o irto di ostacoli. 

Come è possibile? Tutto dipende da una straordinaria caratteristica del nostro cervello:
la neuroplasticità.
Meditando, il cervello si riplasma e diventa un cervello felice, grazie all’addestramento costante di qualità come l’attenzione e la concentrazione, la gentilezza e la compassione, la gratitudine e il senso di interconnessione. 

QUAL E’ LO SCOPO DELLA MEDITAZIONE?

L’obiettivo è raggiungere uno stato di serenità non più dipendente dalle condizioni esterne (eventi, situazioni, etc) né interne (emozioni, ricordi, preoccupazioni, ansie, arrabbiature etc) e che si solidifica man mano che la pratica diventa regolare e costante.

Uno stato di serenità che si riflette su tutto quello che ci circonda - famiglia, affetti, relazioni, lavoro, condizioni di vita - con beneficio di tutti. 

QUAL E’ LO SCOPO DELLA MEDITAZIONE?

CHE MEDITAZIONI INSEGNO? 

Insegno le due  categorie di pratiche meditative della tradizione psicofilosofica buddhista: le meditazioni che calmano la mente/cuore - utilissime nei periodi di ansia, preoccupazione, irritabilità e stress prolungato -  e quelle per sviluppare una serena consapevolezza su cui fondare il cambiamento e il miglioramento della propria di vita.

Si tratta di pratiche laiche, adottabili qualsiasi sia il proprio orientamento religioso. 

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LA MEDITAZIONE VA BENE ANCHE PER ME CHE SONO MOLTO ATTIVA?

LA MEDITAZIONE VA BENE ANCHE PER ME CHE SONO MOLTO ATTIVA?

Certamente! Erroneamente s’identifica la meditazione con il non fare nulla, col rilassarsi …magari fino a dormire! Invece il rilassamento è solo uno stato di partenza, il terreno su cui si costruisce un’attiva sorveglianza dei propri processi mentali e comportamentali.
Si lavora per ridiventare padroni della propria esistenza, liberandosi dai condizionamenti che portano a vivere situazioni di sofferenza, confusione, dolore, rabbia, ansia o depressione. Si coltiva la gioia e si trasformano sia il corpo che la mente.  

Anche a livello fisico, infatti, il processo meditativo permane nell’organismo e viene "registrato" nelle cellule, consentendo a tutto il corpo di funzionare meglio, rallentando l’invecchiamento e quei fenomeni di degenerazione cellulare da cui origina la maggior parte della malattie. 



Infine, non dimentichiamo che la meditazione può essere fatta anche in movimento: la meditazione camminata ne è un tipico esempio. 

CHE COS’E’ LA MINDFULNESS? 

Mindfulness è la traduzione della parola sati che, in lingua pali (cioè la lingua parlata ai tempi del Buddha storico) ha un significato molto complesso.

Semplificando, possiamo dire che per Mindfulness si intende uno stato di consapevolezza non giudicante di tutto ciò che si manifesta nel momento presente.  

Non quindi è una meditazione, ma uno stato della mente/cuore che si raggiunge e mantiene anche grazie alla meditazione. Più rimaniamo in questo stato, più guadagniamo lucidità nell’identificazione dei processi che sottendono al funzionamento della nostra mente e, quindi, della realtà così come la viviamo. Ritroviamo la padronanza di noi stessi e scopriamo chi veramente siamo.

Impariamo a navigare nelle tempeste senza perdere la bussola. E a non scambiare mai la zattera per la riva. 

grazia pallagrosi