Torniamo a respirare!


Ora che possiamo di nuovo spostarci, trascorrere anche un solo giorno a settimana all'aria aperta, in luoghi di natura ove l'inquinamento è più contenuto o assente, aiuta a rigenerarsi e riportare salute nel corpo e nella mente. Respirare in mezzo alla natura, infatti, diventa strumento di benessere e di cura. Ma anche cammino profondo, verso una consapevolezza fisico-energetica che placa e ricompone, con la dolcezza di un’onda, il mondo delle nostre emozioni.



I BENEFICI DI UNA RESPIRAZIONE CONSAPEVOLE

Oltre a essere il primo atto di gestione autonoma della vita, il respiro è anche quello che eseguiamo più frequentemente: in un’ora respiriamo mediamente 26000 volte e questo ci fa capire quanto vaste possano essere le ripercussioni di un gesto cui non diamo peso né attenzione. Sul piano fisico, dal modo in cui immettiamo ed emettiamo l’aria dipende la capacità di rigenerazione delle nostre cellule e dei nostri tessuti, l’efficienza degli organi e persino la postura. Sul fronte emotivo, invece, una buona respirazione calma, libera la mente, crea le basi per la pratica della meditazione e migliora le capacità di attenzione, concentrazione e gestione delle emozioni. Infine, dal punto di vista energetico, focalizzarsi maggiormente sull’inspirazione o sull’espirazione consente di combattere i diversi tipi di stanchezza, da quella per eccesso a quella per mancanza di vitalità. In pratica, il respiro può essere il migliore dei rimedi: economico, privo di effetti collaterali e assolutamente alla portata di tutti.


COME RESPIRARE PER STARE BENE

Ecco i principali esercizi a seconda del problema.

Contro i cali di pressione: respirazione a strati. Eseguire tante piccole e brevi inspirazioni per riempire d’aria prima l’addome, poi il torace fino alla zona clavicolare e alla gola. Infine, buttar fuori l’aria con un lungo, lento espiro. Ideale contro i cali di tono dovuti all’afa estiva.


Contro i gonfiori addominali: respirazione quadrata. La respirazione va divisa in 4 parti di 4 tempi l’una (contando 1,2,3,4), in questo modo: 1) Inspirando, centrare l’attenzione sull’inguine destro e risalire con la mente in verticale lungo il colon fino all’angolo corrispondente superiore dell’addome 2) Trattenere l’aria a polmoni pieni e seguire (sempre con la mente) orizzontalmente il perimetro dell’addome verso l’angolo superiore sinistro 3) espirare scendendo verticalmente verso l’inguine sinistro 4) trattenere a polmoni vuoti riportando l’attenzione al punto di partenza (inguine destro).


Contro angoscia o costipazione: respirazione ujjayn. Per liberarsi dal cosiddetto ‘groppo alla gola’, sia esso d’origine emotiva (angoscia) o fisica (raffreddore, faringite, laringite), abbandonare il capo all’indietro e respirare facendo passare l’aria nella zona della laringe, producendo un suono simile a quello che si emette dormendo. Inspirazione ed espirazione devono susseguirsi molto rapidamente.


Contro la calura: respirazione rinfrescante. Con la bocca atteggiata come per pronunciare una O, mettere la lingua tra le labbra, accartocciarla (deve incurvarsi al centro) e respirare sentendo l’aria che passa nell’incavo tra i due lati. Inspirando, percepire la frescura che entra nella bocca. Espirando, percepire il calore che se ne va.


Per ritrovare l’equilibrio emotivo: respirazione alternata. Basata sull'uso alternato della narice destra e di quella sinistra, riequilibra le funzioni dei due emisferi cerebrali, seda le tensioni emotive e, se praticata quotidianamente, dà una mente più vigile e chiara, favorendo la meditazione. Sedersi comodamente con la colonna vertebrale ben dritta, chiudere gli occhi, posizionare il pollice della mano destra vicino alla narice destra, il medio e l'anulare vicino a quella sinistra. Chiudere la narice destra con il pollice (la pressione deve essere molto leggera), espirare lentamente dalla narice sinistra e poi inspirare dalla stessa narice. Chiudere la narice sinistra con il medio e l'anulare, poi scostare il pollice ed espirare dalla narice destra. Alternate per 5 minuti


Per ogni esigenza: respirazione yogica completa. Può essere eseguita prima di qualsiasi altro esercizio, come riscaldamento respiratorio, oppure come sana pratica all’inizio della giornata. Porre le mani sull’addome e cercare di respirare solo in quella parte per venti volte. Poi portare le mani lateralmente sulle coste basse e cercare di isolare il movimento respiratorio in quella zona. In seguito ripetere 20 respiri localizzati nella zona clavicolare e solo alla fine eseguire diverse respirazioni complete partendo dal basso e riempiendo tutto il tronco ripassando tutti e tre gli stadi.


QUI SI RESPIRA MEGLIO


Nel cuore della montagna - In Trentino, all’interno di gallerie minerarie in disuso, a 1100 metri dentro la montagna si crea un microclima benefico per le vie respiratorie. Qui, infatti, l'umidità relativa dell'aria si avvicina al 100 %, quindi le particelle in sospensione e gli allergeni si legano e si abbattono sulle pareti umide. Si respira così un'aria purissima che aiuta chi soffre di allergie, di asma, bronchite e di raffreddore. Info: centro climatico Predoi, www.ich-atme.com. Sempre in Trentino, in Valle Aurina, alcuni hotel e pensioni hanno creato l’ Associazione Respiration. Camere e appartamenti offrono un ambiente anallergico, realizzato e arredato secondo i principi della bioarchitettura. Certificato dall’Agenzia Provinciale per l’Ambiente della Provincia di Bolzano. Contatto: www.respiration.it


Grazia Pallagrosi

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